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Nuova Sabatini

Contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui finanziamenti.

 

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI).

SPESE AMMISSIBILI

  • spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione. 

  • spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n.205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili; in questo caso, però, le spese ammissibili, calcolate secondo i criteri indicati nel comma 1, non possono eccedere il 30 per cento della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

AGEVOLAZIONE

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni

  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro

  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili 

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari

  • 3,575% per gli investimenti in beni industria 4.0 

  • 3,575%  per gli investimenti green

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli investimenti riferiti a beni strumentali, investimenti 4.0 e/o investimenti green.

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036, e devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti green comprendono l’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

 

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito

  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

 

FUNZIONAMENTO

  1. La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale

  2. La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo

  3. La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità delle risorse da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI 

  4. La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni

  5. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo

  6. La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.

  7. la PMI, ad investimento ultimato e previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, compila, in formato digitale, apposita richiesta di erogazione del contributo (modulo RU) e la trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.

  8. Il contributo è erogato dal Ministero alle PMI beneficiarie, a seconda della data di invio e dell'importo del finanziamento, in un’unica soluzione o in quote annuali, secondo il piano temporale, riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento.

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