CCIAA Emilia - Bando Innovazione Digitale 2026: contributi per la digitalizzazione delle imprese
- 2 lug
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La Camera di Commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Innovazione Digitale 2026, una misura dedicata alle micro, piccole e medie imprese del territorio che intendono investire in tecnologie digitali, innovazione dei processi e sviluppo di nuove competenze.
Il bando si inserisce tra le iniziative promosse dalla CCIAA dell’Emilia per sostenere la competitività del sistema produttivo locale, con particolare attenzione alle imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
L’obiettivo è favorire l’introduzione concreta di tecnologie digitali in azienda, sostenendo investimenti che possano migliorare l’organizzazione, l’efficienza, la sicurezza informatica, la gestione dei dati e l’integrazione dei processi aziendali.
A chi è rivolto il Bando Innovazione Digitale 2026
Il Bando Innovazione Digitale 2026 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale iscritta e attiva nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell’Emilia.
Sono quindi interessate le imprese con sede nei territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, secondo i requisiti previsti dal bando ufficiale.
La misura può essere particolarmente interessante per aziende manifatturiere, imprese produttive, attività commerciali e realtà che intendono avviare o rafforzare percorsi di digitalizzazione, automazione, integrazione dei dati e innovazione tecnologica.
Quali investimenti finanzia il bando
Il bando finanzia interventi di innovazione tecnologica digitale realizzati da singole imprese. Gli interventi possono riguardare sia l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione, sia l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali.
Tra le tecnologie previste rientrano, ad esempio, soluzioni cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, robotica avanzata, big data, blockchain, realtà aumentata e virtuale, Internet of Things, sistemi di sensoristica interconnessa e strumenti per la gestione integrata dei processi aziendali.
Sono inoltre incluse soluzioni come ERP, CRM, MES, PLM, SCM, sistemi di tracciamento tramite RFID o barcode, sistemi fintech, geolocalizzazione, strumenti per l’in-store customer experience e tecnologie digitali a supporto della sostenibilità e del monitoraggio dei consumi energetici e idrici.
In concreto, il bando può riguardare progetti come l’introduzione di un software gestionale, l’implementazione di un MES per la produzione, l’integrazione dei dati tra macchinari e sistemi informativi, il rafforzamento della sicurezza informatica, l’utilizzo di strumenti cloud o l’adozione di tecnologie per monitorare consumi e performance aziendali.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per consulenza e formazione relative alle tecnologie previste dal bando, purché finalizzate all’introduzione concreta della tecnologia all’interno dell’impresa.
Rientrano inoltre tra le spese ammissibili l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, dispositivi, spese di connessione, licenze d’uso e canoni riferiti al periodo di ammissibilità previsto dal bando.
Le spese devono essere interamente sostenute, quindi fatturate e pagate, a partire dal 1° maggio 2026 ed entro il 31 maggio 2027.
Entità del contributo
Il contributo previsto dal Bando Innovazione Digitale 2026 è a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese sostenute, documentate e ammissibili.
L’importo massimo concedibile è pari a 10.000 euro.
L’investimento minimo finanziabile è pari a 5.000 euro.
Presentazione delle domande
La finestra per la presentazione delle domande è prevista dalle ore 10:00 del 20 luglio 2026 alle ore 16:00 del 30 luglio 2026..
Perché è importante prepararsi in anticipo
La finestra di presentazione è limitata e richiede attenzione nella raccolta della documentazione, nella verifica dei requisiti e nella corretta impostazione della domanda.
Prima di procedere è opportuno verificare la sede dell’impresa, la dimensione aziendale, la tipologia di investimento, l’ammissibilità delle spese, le caratteristiche dei fornitori e la coerenza tra progetto, preventivi e obiettivi del bando.
Una verifica preliminare consente di capire se l’investimento previsto può rientrare nella misura e di impostare correttamente la pratica fin dall’inizio.
Supporto per il Bando Innovazione Digitale 2026
QSE Studio supporta le imprese nella valutazione delle opportunità di finanza agevolata e nella gestione delle pratiche di contributo.
Per il Bando Innovazione Digitale 2026, possiamo affiancare l’azienda nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nell’analisi delle spese, nella predisposizione della documentazione e nella gestione della domanda.
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Ricordiamo che per i contributi a partire da euro 10.000, i beneficiari hanno l’obbligo di pubblicare le informazioni concernenti e concessioni di finanziamenti pubblici erogati nell’esercizio finanziario precedente come stabilito nei commi da 125 a 129 dell'articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, così come modificata dal D.L. n. 34/2019, convertito con Legge n.58/201914.
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