Credito d’imposta per imprese energivore 2025-2026: cosa prevede la nuova misura
- 21 ore fa
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La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo incentivo fiscale destinato alle imprese energivore e gasivore.
La misura prevede un credito d’imposta per investimenti in tecnologie digitali e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi.
L’obiettivo è sostenere le aziende caratterizzate da elevati consumi energetici nel percorso di modernizzazione tecnologica e riduzione dei consumi.
Il credito d’imposta si applica agli investimenti effettuati nel 2025 e nel 2026 ed è destinato esclusivamente alle imprese iscritte negli elenchi CSEA delle imprese energivore o gasivore.
Quali imprese possono accedere al credito
Possono accedere all’agevolazione le imprese che:
risultano iscritte agli elenchi CSEA 2025 delle imprese energivore o gasivore
effettuano investimenti in tecnologie 4.0
dimostrano un miglioramento dell’efficienza energetica del processo produttivo
La misura è particolarmente interessante per imprese operanti in settori ad alto consumo energetico come:
metallurgia e lavorazioni metalliche
ceramica
plastica e gomma
cartiere
industria chimica
produzione di vetro.
Investimenti ammessi al credito d’imposta
Le spese ammissibili rientrano nella disciplina prevista per i beni Industria 4.0, con riferimento agli Allegati A e B della Legge 232/2016.
Macchinari e beni materiali 4.0
Sono ammissibili i beni strumentali nuovi utilizzati nei processi produttivi, come ad esempio:
macchine utensili CNC
centri di lavoro automatizzati
linee produttive robotizzate
sistemi di movimentazione automatica
macchine integrate con sistemi di controllo qualità
impianti di produzione interconnessi ai sistemi aziendali.
Per poter accedere all’agevolazione i macchinari devono possedere i requisiti previsti dalla normativa Industria 4.0, tra cui:
controllo tramite CNC o PLC
interconnessione ai sistemi aziendali
integrazione automatizzata nel processo produttivo
monitoraggio continuo delle operazioni.
Software e sistemi digitali 4.0
Sono ammissibili anche i beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale dell’impresa.
Tra i principali:
software MES per la gestione della produzione
sistemi SCADA
software di monitoraggio energetico
piattaforme IoT industriali
sistemi di integrazione con ERP aziendale.
Il software deve essere direttamente collegato ai macchinari e ai processi produttivi, contribuendo alla digitalizzazione della fabbrica.
Impianti per la produzione di energia rinnovabile
In alcuni casi rientrano tra gli investimenti anche soluzioni energetiche integrate con i processi industriali, come:
impianti fotovoltaici
sistemi di accumulo energetico
sistemi di gestione dell’energia.
Questi interventi possono contribuire a migliorare l’efficienza energetica complessiva dello stabilimento.
Riduzione dei consumi per le imprese energivore: requisito fondamentale
Per ottenere il credito d’imposta è necessario dimostrare che l’investimento produce un miglioramento dell’efficienza energetica.
In particolare, la normativa prevede la dimostrazione di:
una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva, oppure
una riduzione dei consumi energetici del processo interessato dall’investimento.
La verifica deve essere supportata da una relazione tecnica e da un’analisi energetica del processo produttivo.
Il credito d’imposta per imprese energivore rappresenta una nuova opportunità per le aziende che intendono investire in tecnologie digitali e migliorare l’efficienza energetica dei propri processi produttivi.
Gli interventi più interessanti riguardano macchinari 4.0, software industriali e sistemi di gestione energetica, con l’obiettivo di rendere i processi produttivi più efficienti e sostenibili.
Prepararsi per tempo, analizzando gli investimenti e predisponendo la documentazione tecnica, è il modo migliore per sfruttare al massimo questa opportunità.
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