Nuove agevolazioni per le imprese che attuano interventi per la prevenzione Covid-19

Aggiornamento: 19 mar 2020



Il decreto Cura Italia introduce due nuove agevolazioni per le imprese che attuano interventi per la prevenzione dal rischio di contagio da Coronavirus nei luoghi di lavoro. Si prevede l’erogazione alle imprese, tramite Invitalia, di contributi per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale, come le mascherine. In aggiunta si riconosce a imprese e professionisti un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute, nel 2020, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Lo stanziamento complessivo stabilito è di 100 milioni di euro.


Li prevede il decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020, in vigore dal 17 marzo 2020) a favore delle imprese e dei professionisti che adottano misure per evitare il rischio di contagio ed assicurare alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, così come anche prescritto dall'accordo sottoscritto tra Governo e parti sociali il 14 marzo 2020.Secondo quanto stabilito nel protocollo, infatti, per tutelare la salute delle persone presenti all'interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro:


  • è necessario assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago;


  • nel caso di presenza di una persona positiva al Coronavirus all'interno dei locali aziendali, si deve procedere alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione;


  • si deve garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi;


  • le mascherine devono essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. In caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall'autorità sanitaria;


  • qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.


1° Incentivo: contributi per le mascherine



L'articolo Art. 16 prevede misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività: fino al termine dello stato di emergenza  per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio.


Fino al termine dello stato di emergenza sono autorizzati all'utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.

La prima misura di incentivazione (art. 43) prevede un contributo a favo