In vigore il Decreto 101/2018: le aziende non hanno più scuse!

Non ci sono più scuse per le aziende. Il decreto n.101 di adeguamento al GDPR è entrato in vigore il 19 settembre 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale: risulta quindi difficile temporeggiare ulteriormente. La tutela della privacy dei cittadini Europei secondo il "General Data Protection Regulation" in italia è stata recepita attraverso il d.lgs. 101/2018.


“Ora il quadro normativo è completo e non ci sono più alibi per le aziende”, dice Francesco Modafferi dirigente del Garante Privacy che molto da vicino sta seguendo l’adeguamento alla nuova normativa. Una delle novità del decreto è che prova comunque a dare un po’ di respiro alle aziende. Dice tra l’altro che il Garante in questi primi otto mesi, nell'erogare le sanzioni, “tiene conto del fatto che siamo in una fase iniziale di attuazione”.

Si eviterà ossia di essere troppo severi verso le aziende ritardatarie. Si eserciterà una certa gradualità. Il legislatore va incontro così a quanto richiesto dal Parlamento, anche se avrebbe voluto una temporanea sospensione delle ispezioni del Garante.



Questo non deve essere un motivo di sospiro da parte delle aziende Italiane, bensì un indizio di quanto esse siano in ritardo nell'adeguarsi, rischiando sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale. Per fortuna una delle novità del decreto (pensata per agevolare le PMI) è la richiesta al Garante di promuovere linee guida per fissare modalità di adeguamento semplificate per loro.


Il Garante Privacy in questi giorni farà ispezioni e sanzioni. Ma non solo.

"Restano da fare alcune regole di secondo livello, da parte del Garante Privacy, come previsto dal decreto"

Tra le nuove regole in arrivo, alcune faranno la differenza per la ricerca e il mercato nell'ambito sanitario. Introdurranno infatti modalità innovative per l'uso di big data sanitari, genetici, biometrici dei cittadini, nel rispetto della loro privacy La promessa di fondo è la possibilità di usare grandi masse di dati per migliorare l'attività di prevenzione e cura grazie alle tecnologie di intelligenza artificiale.

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