Hai già iniziato un investimento? Non è detto che tu sia fuori dalla ZES
- 27 mag
- Tempo di lettura: 3 min

Molte imprese, quando scoprono il credito d’imposta ZES Unica, si pongono una domanda molto concreta:
“Se ho già fatto alcuni passaggi, posso ancora accedere all’agevolazione?”
La risposta non è sempre negativa.
Dipende da quali atti sono stati compiuti e dal loro valore giuridico.
Non tutti gli atti preparatori fanno perdere la ZES
Nella pratica, un investimento non nasce in un giorno.
Prima della decisione definitiva, l’impresa può aver richiesto preventivi, svolto analisi tecniche, valutato aree produttive, acquistato un terreno o avviato richieste autorizzative.
Questi passaggi non significano automaticamente che l’investimento sia già stato avviato ai fini della ZES.
La distinzione è importante perché la disciplina richiede di verificare se l’investimento rispetta il principio di incentivazione.
Il caso dell’acquisto del terreno
Uno dei casi più frequenti riguarda l’acquisto del terreno.
L’impresa può aver acquistato un’area con l’intenzione di realizzare un nuovo insediamento produttivo, ma non aver ancora assunto impegni vincolanti per costruzioni, impianti o macchinari.
In questo caso, l’acquisto del terreno va analizzato con attenzione, ma non equivale automaticamente all’avvio dell’intero investimento.
La valutazione deve tenere conto della documentazione disponibile e degli impegni effettivamente assunti.
Quando il rischio aumenta
Il rischio aumenta quando l’impresa ha già sottoscritto atti che rendono l’investimento vincolante.
Ad esempio:
– un contratto preliminare con caparra;
– un ordine di acquisto vincolante;
– un contratto di appalto già firmato;
– una lettera d’intenti con penale;
– un impegno che rende economicamente difficile tornare indietro.
In questi casi, può essere necessario approfondire se l’investimento si considera già avviato.
Cosa verificare prima di procedere
Prima di escludere la possibilità di accedere alla ZES, è opportuno ricostruire:
– la cronologia degli atti;
– la data di eventuali ordini o contratti;
– la presenza di penali o caparre;
– il grado di vincolatività degli accordi;
– la reversibilità economica dell’investimento;
– la documentazione tecnica e amministrativa già predisposta.
Questa analisi permette di distinguere una semplice fase preparatoria da un vero avvio dell’investimento.
Perché è importante agire in anticipo per l'investimento ZES
Il tema dell’avvio è delicato perché impatta sulla dichiarazione che il contribuente rende in sede di comunicazione.
Una valutazione errata può generare contestazioni successive.
Per questo, quando esistono atti già sottoscritti o situazioni non lineari, è preferibile effettuare una verifica prima di procedere con la domanda.
Conclusione
Aver già acquistato un terreno, richiesto preventivi o svolto studi preliminari non significa necessariamente essere fuori dalla ZES.
Il punto è capire se l’impresa ha già assunto un impegno giuridicamente vincolante o irreversibile.
Ogni caso va analizzato sulla base dei documenti disponibili.
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