Voucher innovation manager: 50.000.000 in dotazione per l'innovazione delle PMI e RETI DI IMPRESA

Aggiornato il: 30 set 2019

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto 25 settembre 2019, ha definito le

modalità ed i termini per la presentazione delle domande e le procedure di concessione ed

erogazione del "Voucher innovation manager”, previsto per i due periodi d’imposta 2019 e

2020. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni previste dal

decreto, per le annualità 2019 e 2020, ammontano a euro

50.000.000,00 (cinquantamilioni/00).



A chi è rivolto

Il contributo è rivolto alle PMI e alle reti di imprese per l’acquisto di consulenze specialistiche relative ai processi di trasformazione tecnologica e digitale e ai processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle micro, piccole e medie imprese.




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Spese ammissibili

Le spese devono essere sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza

specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito

temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella

struttura organizzativa dell’impresa o della rete. il soggetto proponente è tenuto a indicare il

manager qualificato con cui intende sottoscrivere il contratto per le prestazioni di consulenza

specialistica ammissibili al contributo, individuandolo tra i soggetti dell’elenco MISE.


Le spese devono indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione

tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie

abilitanti:


a) big data e analisi dei dati;

b) cloud, fog e quantum computing;

c) cyber security;

d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi

aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;

e) simulazione e sistemi cyberfisici;

f) prototipazione rapida;

g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);

h) robotica avanzata e collaborativa;

i) interfaccia uomo-macchina;

l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;

m) internet delle cose e delle macchine;

n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (il cosiddetto "branding") e

sviluppo commerciale verso mercati;

p) programmi di open innovation.


Non solo. I voucher coprono anche una tipologia differente di spesa, per consulenze volte

ad orientare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

a) l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di

gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un

significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;

b) l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati,

alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori

indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi

strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity

crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.


Contributo

Il voucher è diversificato in base alla tipologia di impresa che ne fa richiesta:

  • per le micro e piccole imprese il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro;

  • per le medie imprese è del 30% entro il limite massimo di 25.000 euro.

Nel caso dei contratti di rete il voucher è del 50% entro il limite massimo di 80.000 euro.


Termini e modalità per la presentazione delle domande

I soggetti proponenti (PMI o reti) devono presentare la domanda, esclusivamente tramite la

procedura informatica.

L’iter di presentazione della domanda prevede le seguenti fasi:

- verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica: a

partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019;

- compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni: a partire dalle ore 10.00 del 7

novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019 il soggetto proponente potrà

inserire le informazioni e dei dati richiesti per la compilazione dell’istanza e caricare i relativi

allegati; generare il modulo di domanda sotto forma di “pdf” immodificabile e apporre la

firma digitale. Dopo di che potrà caricare la domanda firmata digitalmente con il

conseguente rilascio del “codice di predisposizione domanda” necessario per l’invio della

stessa;

- invio della domanda di accesso alle agevolazioni, che potrà avvenire a partire dalle ore

10.00 del 3 dicembre 2019. La procedura si concluderà con il rilascio dell’attestazione di

avvenuta presentazione dell’istanza da parte della procedura informatica.


Concessione delle agevolazioni

Le domande di agevolazione saranno ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine

cronologico di presentazione.


Erogazione delle agevolazioni

L’erogazione delle agevolazioni avverrà in due quote, secondo lo stato di avanzamento

delle attività oggetto del contratto di consulenza specialistica e il pagamento delle relative

spese. Il soggetto beneficiario potrà richiedere l’erogazione della prima quota, pari al 50%

delle agevolazioni concesse, solo successivamente alla realizzazione di almeno il 25% delle

attività previste dal contratto e al pagamento delle relative spese. L’erogazione del saldo

potrà essere richiesta solo successivamente alla conclusione delle attività previste dal

contratto e al pagamento delle relative spese, nonché dovrà intervenire entro 60 giorni dalla

data di emissione del titolo di spesa a saldo.


Controlli

Il Ministero, successivamente all'erogazione a saldo delle agevolazioni, procederà allo

svolgimento dei controlli previsti dalle disposizioni nazionali al fine di verificare, su un

campione significativo dei progetti realizzati, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rilasciate dalle imprese in sede di richiesta di erogazione e potrà, in caso di esito negativo, procedere alla revoca delle agevolazioni.



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